The Prism: le opere circolari di Stefano Simontacchi da domani a New York, nella mostra curata da Marco Senaldi

Per la prima volta i portali emozionali di The Prism varcano l’oceano e interagiscono con un contesto del tutto nuovo, proponendo al pubblico newyorkese un nuovo approccio alla dimensione spirituale dell’arte.

“New York è la città che accoglie le idee e le proposte artistiche più innovative e interessanti – commenta Sergio Lella, CEO di The Prism – Per questo è il luogo ideale per iniziare il viaggio oltre i confini nazionali di The Prism, piattaforma artistica d’eccellenza che interpreta i radicali cambiamenti in atto nel contemporaneo.

The Prism è un progetto artistico interattivo che crea una speciale connessione con il pubblico attraverso portali emozionali e potenti opere circolari, luminose e riflettenti. Le forme fisiche e le dimensioni spirituali convergono nelle opere dell’artista, dando vita a portali che invitano alla meditazione e al risveglio spirituale. forma di espressione che conducono ognuno di noi alle radici del proprio essere.

Entrare in contatto con le opere di The Prism è l’occasione per intraprendere un viaggio emozionale, per risvegliare immagini e archetipi dimenticati, per superare il semplice livello materiale e riscoprire un dialogo tra la dimensione spirituale individuale e quella universale. Ogni opera diventa una porta di ingresso verso una dimensione interiore più ampia alla scoperta del proprio autentico sé.

Marco Senaldi, curatore del progetto The Prism, racconta: “Le opere selezionate per la mostra presso il Consolato Generale d’Italia sono sette portali che vanno da DEEPLY INTO YOU a MARS AUTHORITATIVE, da NEURONAL CONNECTIONS a LIFE JOURNEY. Caratterizzate dalla forma circolare, appartengono a cicli diversi, ma costituiscono tutte espressione inconfondibile dell’universo artistico e spirituale di The Prism. Ne sono testimonianza i titoli e i riferimenti, ciascuno dei quali si ricollega a una caratteristica di questo mondo creativo – la dimensione animistica dell’esistenza, il senso degli archetipi, la rilevanza delle emozioni, la connessione energetica comprovata dalle neuroscienze, e molto altro. Pur nei limiti di una rassegna antologica, la forza della proposta di The Prism emerge qui in tutta la sua intensità, permettendo allo spettatore di entrare in risonanza con le opere che gli stanno di fronte e di conseguenza con la propria profondità interiore.”

Dopo i significativi riconoscimenti conseguiti in Italia con la prima mostra personale Project Revelation nel 2023 e l’inaugurazione dello spazio artistico interattivo THE PRISM CORE CENTER, The Prism esporrà una selezione delle sue opere presso il Consolato Generale d’Italia a New York, dal 14 maggio al 14 luglio 2024.

Il Console Generale d’Italia a New York, Fabrizio Di Michele spiega: “La mostra di The Prism presso il Consolato Generale d’Italia a New York si colloca in un contesto particolare, che è quello della New York Design Week, potendo così ulteriormente valorizzare e promuovere il design italiano in tutte le sue forme ed espressioni. Le opere di Simontacchi in effetti riescono ad unire arte e design, e sono volte a trasmettere messaggi di pace e armonia in una dimensione intima e al contempo universale.”

La mostra sarà visitabile a partire da domani 14 maggio, con l’evento di inaugurazione, e poi ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.00 alle 16.00 fino al 14 luglio, prenotando il proprio appuntamento via email a cg.newyork@esteri.it.

Ma questo non è l’unico impegno negli USA per The Prism: a partire da NYCxDESIGN e fino a metà luglio, 4 opere saranno visibili anche presso il flagship-store Flexform di New York, un punto di riferimento essenziale per la comunità del design della Grande Mela.

Marco Senaldi conclude: “Queste iniziative espositive a New York esprimono in sintesi tutto il senso del progetto The Prism, andando ben oltre i limiti di una rassegna di opere d’arte contemporanea Oggi, sempre di più gli artisti invece di concentrarsi sulla produzione di artefatti, si stanno rivolgendo all’idea di energia e di connessione che è andata perduta nelle nostre società molecolari e narcisistiche. The Prism, nascendo nel solco di questa tendenza, ma ampliandola come nessuno ha mai osato fare finora, costituisce un intero progetto, che comprende uno spazio fisico di meetings e talks, una piattaforma mediale di scambi, una rete internazionale di relazioni, e una produzione di percorsi spirituali, sia fisici che virtuali, di cui il livello espositivo non è che una sfaccettatura. In futuro stiamo elaborando un’estensione di questi piani di relazione nell’intento di una riconnessione energetica capace di ramificarsi su livelli potenzialmente infiniti.”

BIO

STEFANO SIMONTACCHI, ideatore di The Prism, è una personalità da anni ai vertici della professione legale e protagonista della vita economica italiana. Ha ricoperto o ricopre il ruolo di consigliere di amministrazione in importanti società e associazioni (tra le quali RCS, Prada, ISPI). All’attività professionale e imprenditoriale associa l’impegno etico, culturale e umanitario ed è Presidente di Fondazione Ospedale dei Bambini Buzzi. Da sempre si dedica allo studio e all’approfondimento dell’etica nel business di cui si è fatto promotore anche nell’ambiente economico nei suoi interventi (tra gli altri: Dreamers Day 2017 e 2019, The Future Makers 2018 e TedxTreviso 2022).

Con The Prism sviluppa un percorso di approfondimento dello sciamanesimo e in generale della spiritualità che trova sintesi nella sua espressione artistica. The Prism è una piattaforma multidisciplinare che a partire dalle opere di Stefano Simontacchi si apre alla contaminazione di materie quali l’arte, la scienza, la letteratura, ma meditazione, le pratiche yogiche. Le opere d’arte sono intese come dispositivi di approfondimento interiore, sono vie per iniziare a concepire la vita in modo alternativo, più consapevole, presente. Un’idea che diventa progetto dopo una profonda crescita interiore, fondata su ampie letture e soprattutto sulla meditazione.

MARCO SENALDI, PhD, filosofo e teorico d’arte contemporanea, ha curato mostre internazionali, fra cui Cover Theory (2003), Il marmo e la celluloide (2006), Fuori Fuoco – visioni video (2012), Sul limite di un’altra soglia. Andrea Santarlasci (2014), Birdman – Desire to Fly (2015); Francesco Lauretta. Due Volte (2018); Il Piede. Dario Bellini (2022). Ha pubblicato numerosi saggi incrociando filosofia e arte, tra cui Definitively Unfinished. Filosofia dell’arte contemporanea (2012), Obversione. Media e disidentità (2014; 2023 II ed.) recentemente Duchamp. La scienza dell’arte (2019; trad. francese 2022).

È autore televisivo di programmi culturali per Canale 5, Italia Uno e RAI Tre e nel 2019 ha realizzato (con Alessandra Galletta) Genio & Sregolatezza. Arte e storia in Italia per RAI Storia.

Suoi articoli sono apparsi su Flash Art, Il Manifesto, Corriere della Sera, la Repubblica, Interni, e firma la rubrica “In fondo in fondo” su Artribune.

È docente di Estetica dei Media presso Accademia di Brera, Milano, e, dal 2023, Direttore Artistico di LABA Libera Accademia di Belle Arti Brescia.

Condividi questo articolo sui Social

Facebook
WhatsApp
LinkedIn
Twitter

Post Correlati

Ritorna il camping di lusso Governors Island

Se stai cercando una fuga perfetta dalla frenesia della città senza allontanarti troppo, Governors Island potrebbe essere la tua destinazione ideale. E se desideri trasformare questa breve fuga in un’esperienza indimenticabile, Collective Retreats è pronto ad accoglierti con le sue

Leggi Tutto »
Torna in alto