Call my agent 2 debutta su Sky il 22 marzo (ed è ancora più divertente)

Preparate il divano, perché Call my agent, una delle serie più ironiche e divertenti degli ultimi anni sta per tornare su Sky e Now (il 22 marzo) con la seconda stagione della versione italiana.

Spiegone per chi non la conoscesse: al debutto nel 2015 nella sua versione originale francese col titolo Dix pour cent (4 stagioni che potete, anzi dovete, recuperare su Netflixla serie racconta le disavventure di un’importante agenzia cinematografica che gestisce le carriere di alcune starinsistendo sul dietro le quinte dello showbiz e le follie dello star system.

I protagonisti sono quattro agenti e i loro assistenti, che ogni giorno si destreggiano tra i capricci degli attori, i problemi delle produzioni, i flop dei film e via dicendo. Ma il vero colpo di genio della narrazione sta nell’aver inserito vere star ad interpretare sé stesse, giocando con le reali peculiarità di ognuna.

Il format originale è stato un successo mondiale, per cui lo scorso anno è arrivata la sua versione italiana, ambientata in una prestigiosa agenzia romana affacciata su Piazza del popolo, con gli agenti interpretati da Michele Di Mauro, (il titolare, Vittorio), Sara Drago (Lea), Maurizio Lastrico (Gabriele) e Marzia Ubaldi (la veterana, Elvira), mentre gli assistenti sono Paola Buratto, Sara Lazzaro e Francesco Russo.

Questa prima stagione è disponibile nella Sky box, le guest star sono la “crema” della cinematografia italiana, da Paola Cortellesi a Pierfrancesco FavinoPaolo Sorrentino e Matilda De Angelis, e se non l’avete vista l’imperativo è recuperarla tutta di un fiato prima che arrivi la nuova.

Che cosa racconta: La seconda stagione vede il ritorno di tutti gli agenti della CMA, mentre le nuove guest star nel ruolo di sé stesse sono Valeria Golino, Valeria Bruni Tedeschi, Gabriele Muccino e Gian Marco Tognazzi, che vedremo protagonisti dei primi due episodi, insieme a Claudio Santamaria e Francesca Barra, Serena Rossi e Davide Devenuto, Elodie, e Sabrina Impacciatore. C’è poi una strepitosa Emanuela Fanelli nel divertentissimo ruolo di un’attrice megalomane che tormenta il povero Corrado Guzzanti, e la cantante Kaze in quello della centralinista e aspirante attrice Sofia.

La serie comincia subito con un disastro: gli agenti devono far fronte al super flop del film (che porta l’improbabile titolo di Bastianazzo) dei due registi cugini Pigna (che facilmente rimandano ai fratelli D’Innocenzo) lanciati dall’agenzia e da cui tutti si aspettavano meraviglie. Nel frattempo bisogna gestire le due “Valerie” (Golino e Bruni Tedeschi) che hanno firmato il contratto per una nuova produzione di cui nessuno ha letto la sceneggiatura, salvo poi accorgersi che questa è una “mer*a” (cit).

Non bastasse, in agenzia piomba il regista Gabriele Muccino accompagnato da un assistente che mette il naso ovunque, e ci passa un paio di giornate urlando (come tutti i protagonisti dei suoi film) nella sua dizione poco comprensibile. In più c’è un cammeo strepitoso di Gian Marco Tognazzi, che faticherete a riconoscere, ma che non voglio spoilerare per non togliervi il piacere.

In chiusura del secondo episodio scopriremo chi ha comprato le quote vacanti dell’agenzia e chi sarà il nuovo capo. Nei successivi vedremo Claudio Santamaria disposto a tutto pur di interpretare Giordano Bruno in un film internazionale, Serena Rossi e Davide Devenuto alle prese con una stressante intervista di coppia, Elodie scelta come protagonista del nuovo film di Dario Argento, e una insuperabile Sabrina Impacciatore nuova madrina della Mostra di Venezia, travolta dal jet lag.

Perché guardarla: Va detto subito che questa seconda stagione, scritta anche stavolta, lo ricordo, da Lisa Nur Sultan, è addirittura superiore alla prima. Questo perché la narrazione, che inizialmente ricalcava quasi pedissequamente il format francese, stavolta è molto più libera e in qualche modo “italianizzata”, con un suo taglio originale e molte trovate davvero spassose.

Quindi, se l’andamento “orizzontale” segue a grandi linee quello della versione francese – tutta la vicenda parte dall’arrivo in agenzia di Camilla (Paola Buratto) che viene assunta da Lea come assistente personale, ma in realtà è la figlia segreta di Vittorio, cosa da cui origina tutta una serie di complicazioni – la parte “verticale” che riguarda le guest di puntata si sviluppa in maniera autonoma con un’ironia molto equilibrata e che, persino quando fa uso di parolacce, non lascia mai spazio al trash.

La produzione è firmata Palomar anche stavolta, la regia è di Luca Ribuoli e la terza stagione (dalla quale però esce la sceneggiatrice Sultan) è già confermata. Tra le nuove guest ci potrebbe essere Fiorello, al quale Nils Hartmann (vice presidente Sky Studios) ha lanciato un appello nel corso della presentazione della serie (ma io personalmente non sono così convinta sia una buona idea). L’altra notizia (più triste) è che la Ubaldi purtroppo è scomparsa di recente e ovviamente non farà più parte del cast.

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Elisabetta Colangelo

Giornalista italiana ed esperta di cinema, Tv e celeb, collaboratrice da oltre 20 anni dei più importanti gruppi editoriali italiani e internazionali scrive e ha scritto per Grazia, Vanity Fair, GQ, Donna Moderna, Glamour e molte altre testate.

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