Scopri il fascino e il significato del soprannome la “Grande Mela”

Tra i numerosi appellativi che circondano New York, uno spicca per la sua unicità e vivacità: “Grande Mela”. Questo epiteto è diventato sinonimo della metropoli cosmopolita, ma pochi conoscono l’entusiasmante storia dietro di esso.

Risalente agli anni Venti del Novecento, il soprannome porta con sé l’ingegno e l’ingenuità di un noto cronista sportivo di nome John J. Fitz Gerald, anche se alcuni studiosi suggeriscono che il termine fosse già in uso qualche anno prima, Fitz Gerald ha sicuramente contribuito a diffonderlo.

Ma perché “Grande Mela“? Questo è il punto cruciale che getta luce sull’intera questione. John J. Fitzgerald, ispirato dal sentire due stallieri afroamericani riferirsi così all’ippodromo di New York, adottò l’espressione e la introdusse prima sulle pagine di un giornale e successivamente come titolo della sua rubrica “Around the Big Apple” sul New York Morning Telegraph.

I fantini, figura pittoresca e colorata del mondo delle corse, avevano infatti l’abitudine di chiamare le gare newyorchesi “big apples“, in riferimento al prestigioso premio assegnato ai cavalli vincitori.

Questo nesso tra le corse ippiche e il concetto di “Grande Mela” è diventato un simbolo di orgoglio per gli abitanti della città e un’etichetta affascinante per i visitatori. L’epiteto ha trasceso il suo contesto originale, abbracciando l’intera essenza di New York come una città vibrante, ricca di opportunità e cultura.

Successivamente, negli anni ’30, una grande mela rossa era inoltre il compenso usuale per i musicisti jazz che si esibivano nei locali di Harlem e Manhattan. Anche questa associazione diede vita al soprannome “The Big Apple” per la città di New York.

Negli anni ’70, Charles Gillet, allora presidente dell’ufficio del turismo, adottò l’espressione in una campagna pubblicitaria per promuovere la metropoli. Ma fu nel 1997 che il sindaco Rudolph Giuliani, per onorare la memoria di John J. Fitz Gerald, decise di battezzare “Big Apple Corner” l’incrocio tra la West 54th Street e Broadway, dove il cronista aveva dimorato. Questo gesto ha contribuito a consolidare il legame tra la città e il suo celebre soprannome, che continua a essere un’icona della vibrante cultura e vitalità di New York.

Ogni volta che ci si trova nelle affollate strade della “Grande Mela”, è impossibile non lasciarsi avvolgere dalla magia dietro il suo nome e dalla ricca storia che cela. New York, con la sua diversità, energia e opportunità, rimane veramente una “Grande Mela” che attende di essere gustata in ogni suo succulento dettaglio.

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