Addio al robot Poliziotto di Times Square: fallito il progetto del Sindaco Adams

Venerdì mattina, all’interno di uno dei negozi vuoti della stazione della metropolitana più affollata di New York, un robot poliziotto del Dipartimento di Polizia di New York (NYPD) è stato trovato immobile, raccogliendo polvere in una scena che ricordava un triste Wall-E. Questo robot, noto come Knightscope K5, ha cessato di monitorare gli spostamenti dei pendolari a Times Square, segnando la fine di un’era breve ma significativa per le tecnologie di sicurezza nella Grande Mela.

Il Knightscope K5, una macchina di 400 libbre che sembra un parente ingombrante di R2-D2, era parte di un esperimento ad alta tecnologia promosso dal sindaco Eric Adams, noto per il suo interesse verso le innovazioni tecnologiche. Lanciato in una fase pilota lo scorso anno con l’obiettivo di migliorare la sicurezza dei pendolari, il robot non ha tuttavia dimostrato di possedere capacità effettivamente utili in situazioni critiche che richiedevano un intervento immediato. “Il K5 Knightscope ha completato il suo periodo di prova nel sistema della metropolitana di NYC,” ha comunicato un portavoce del dipartimento al The New York Times.

Dotato di telecamere per la registrazione video e di un pulsante attraverso il quale le persone potevano contattare un operatore in carne e ossa, il K5 ha “pattugliato” la stazione da mezzanotte alle 6 del mattino durante i due mesi di prova. Tuttavia, l’uso del termine “pattugliato” potrebbe apparire eccessivo, considerando che il robot non ha braccia e non può salire o scendere le scale. I pendolari hanno riferito al Times che il robot era quasi sempre accompagnato da un paio di agenti e che spesso era collegato alla corrente.

Il costo del leasing del K5 era di circa 9 dollari all’ora, cifra inferiore al salario minimo, come sottolineato dal sindaco Adams al momento del lancio del robot nella stazione di Times Square. “Non ha bisogno di pause bagno, né di pause pranzo,” aveva commentato Adams. Nonostante le preoccupazioni iniziali degli attivisti per la privacy, che temevano l’equipaggiamento del robot con strumenti di riconoscimento facciale e altre tecnologie di sorveglianza, il K5 non sarà più utilizzato per la sorveglianza a NYC, a meno che le autorità cittadine non decidano di impiegarlo per altri scopi.

La ritirata del K5 segna un passo indietro nell’esplorazione delle tecnologie di sicurezza futuristica per la città di New York, riflettendo le complesse sfide legate all’implementazione di soluzioni automatizzate in contesti urbani densamente popolati. Mentre l’esperimento del Knightscope K5 si conclude, resta aperta la discussione su come la tecnologia possa essere meglio utilizzata per garantire la sicurezza pubblica in modo efficace ed etico.

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