Giorno della Memoria: Presentazione del libro “Lost Bread” di Edith Bruck

In occasione del Giorno della Memoria 2024, la ricercatrice di letteratura Gabriella Romani, in un dialogo con il direttore Fabio Finotti, introduce il volume “Lost Bread” di Edith Bruck, tradotto in italiano da David Yanoff. La versione originale italiana, intitolata “Il pane perduto” (2021), è stata finalista al prestigioso Premio Strega.

Edith Bruck, originaria dell’Ungheria, fu deportata ad Auschwitz nel 1944 e riuscì a sopravvivere insieme alla sua sorella. Dopo aver trascorso un periodo in Israele, si trasferì in Italia nel 1954. Bruck cominciò a narrare i suoi ricordi del campo in italiano, una lingua appresa da adulta che ella stessa definì come il “muro cinese” che le concesse la libertà. Il suo primo lavoro, “Chi ti ama così” (1959), è diventato un caposaldo della letteratura sull’Olocausto, condividendo con Primo Levi l’esperienza nei campi e la vita pubblica in Italia.

All’interno de “Il Pane Perduto”, Bruck affronta con chiarezza alcuni dei momenti più atroci della sua vita e della storia umana recente. La scelta di adottare la lingua italiana, fatta dopo il suo trasferimento a Roma negli anni Cinquanta, funge da “scudo”, permettendole di esplorare il suo passato doloroso senza dover rivivere direttamente la sofferenza, come sottolineato dallo studioso Philip Balma nel suo libro “Edith Bruck in the Mirror”.

Ciò che contraddistingue il lavoro di Bruck è l’innovazione nel narrare l’Olocausto, spesso sfruttando angolazioni insolite o improbabili per mettere in luce le sue esperienze personali come prigioniera dei nazisti e le tribolazioni degli ebrei europei prima, durante e dopo la tragedia dell’Olocausto.

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