Disney non guida il box office per la prima volta dal 2015

Nel corso del 2023, un cambiamento significativo ha segnato l’industria cinematografica, poiché Disney ha ceduto la leadership degli incassi al box office a Universal, rompendo una serie ininterrotta dal lontano 2015.

Il successo di Universal è stato guidato da blockbuster come “Super Mario Bros. – Il film” di Aaron Horvath e Michael Jelenic, classificatosi al secondo posto nella graduatoria globale degli incassi con oltre 1 miliardo e 300 milioni di dollari. Altri successi cruciali per Universal sono stati “Oppenheimer” di Christopher Nolan, piazzatosi al terzo posto con quasi un miliardo di dollari, e “Fast X” di Louis Leterrier, che ha occupato la quinta posizione con oltre 700 milioni di dollari.

Il totale degli incassi di Universal ha raggiunto la cifra impressionante di 4.907 miliardi di dollari, superando i “soliti” 4.827 miliardi di Disney. Quest’ultima, nonostante abbia distribuito 17 nuovi film nel corso dell’anno, tra cui attesi titoli come “Guardiani della Galassia vol. 3“, “Indiana Jones e il quadrante del destino” e “La Sirenetta“, ha subito una sorprendente sconfitta.

Variety sottolinea che la chiave di questa inversione di tendenza potrebbe essere attribuita al numero inferiore di pellicole distribuite da Disney rispetto a Universal. Tuttavia, è la prima volta dal 2014 (escludendo gli anni della pandemia) che Disney non piazza nessun film tra i primi tre posti della classifica globale degli incassi. Inoltre, nessuno dei suoi film ha raggiunto la soglia del miliardo di dollari a livello mondiale, un risultato inusuale per lo studio.

Il rapporto costi-benefici è stato un fattore critico. Anche se film come “Ant-Man and the Wasp: Quantumania” si sono classificati tra i primi dieci per incassi, la loro redditività è stata compromessa dai costi di produzione elevati, generalmente compresi tra 200 e 250 milioni di dollari.

Universal e Disney, comunque, hanno mantenuto il dominio sulla concorrenza, con Warner Bros. Discovery al terzo posto con 3,84 miliardi di dollari incassati (grazie soprattutto al successo di “Barbie” di Greta Gerwig) e Sony Pictures al quarto posto con 2,09 miliardi di dollari, seguito da Paramount Pictures con 2,03 miliardi.

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