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Carlo Mantica: assicurarsi il mercato americano

Il sogno americano esiste ed è ancora realizzabile, ma come garantirsi un solido approdo nel vasto mercato degli Stati Uniti? Il segreto risiede nella sapiente gestione delle assicurazioni, un elemento cruciale, seppur spesso trascurato. Carlo Mantica, esperto financial advisor di numerosi brand italiani negli USA, ci svela i segreti direttamente dagli iconici uffici della Freedom Tower, la Torre della Libertà di New York.

Un datore di lavoro negli Stati Uniti, normalmente, offre dei benefici ai dipendenti che sono molto importanti e molto considerati dai dipendenti come un fattore determinante nella loro decisione di scelta di un luogo di lavoro.

Guarda l’intervista completa per ascoltare i preziosi consigli di Carlo Mantica ed esplorare le strategie migliori per affrontare il mercato americano.

Questi sono i miei uffici alla Freedom Tower – One World Trade Center – la Torre che rimpiazza un po’ le Torri Gemelle. Spesso mi dicono che è l’ufficio italiano più bello di New York e sono ben contento di portare amici e clienti in questo spazio bellissimo, dove è un piacere vedere la bellezza di New York dall’alto. Spesso mi trovo a collaborare con colleghi di risorse umane o imprenditori di aziende italiane che vogliono venire negli Stati Uniti o che sono già qua e io aiuto imprenditori e dirigenti a capire quali sono le differenze, quali piani offrire e come selezionare i vari fornitori di assicurazioni o di società di investimento.

La domanda che mi sorge spontanea, Carlo, è: quali sono, allora, gli errori più comuni che commettono gli imprenditori o gli individui italiani manager?

L’errore più classico è quello di non considerare l’importanza di questi benefici per i dipendenti; quindi, nel loro piano di espansione o di entrata nel mercato americano, di assunzione di una forza loro locale: di non tenere presente il costo economico di questi benefici, che possono significativamente impattare quello che può essere il costo del personale. Spesso viene sottovalutato capire quali sono i benefici che sono appetibili per i dipendenti, però senza offrire cose che sono, veramente, al di là di quello che sono le aspettative dei dipendenti. Spesso mi capita di trovare delle aziende italiane qua che offrono dei benefici per dipendenti molto alti, forse fin troppo rispetto a quello che è il mercato, così come mi trovo anche con chi dice: “oddio non ho previsto questi costi””; ecco, quindi”. Ecco, quindi, è difficile calibrare una giusta via di mezzo perché è quello che poi è la necessità del mercato.

Una sorta di reputazione e di competitività sul mercato

Assolutamente.

Ma la cosa che spesso si ignora, di tutela anche personale, cioè un imprenditore che viene qui e non ha una giusta copertura rischia anche di trovarsi in grossi guai…

Una nota società che fa barche e viene negli Stati Uniti non offre alcuni dei benefici che sono normalmente legati a un’offerta di lavoro normale e poi, purtroppo, siamo un paese molto litigioso da quel punto di vista, dove ci sono un sacco di avvocati che vivono di queste cose, di trovarsi una causa dove va andare a spendere molti soldi a livello di tutela dei diritti del lavoratore, molto più di quanto avrebbe fatto se ci fosse stata una pianificazione adeguata.

C’è un altro fattore che è molto interessante: qui ci troviamo a Wall Street, che è la capitale degli investimenti mondiali. Carlo tu, alla fine, nel portafoglio dei clienti una delle cose che fai è anche aiutare le persone a gestire i propri risparmi. Come funziona questo mondo di Wall Street? Che opportunità reali offre?

È un settore dove gli italiani tradizionalmente sono abituati a mettere i loro investimenti in portafogli molto conservatori: comprare case, mettere i soldi sotto il materasso… Ecco, ovviamente negli Stati Uniti, come ormai anche in Italia, ci sono tante opzioni di investimento; quindi, a seconda dell’orizzonte temporale di investimento del profilo di rischio personale di uno o quali altri investimenti ha nella sua vita è giusto che consideri tante opzioni. Quindi, affidarsi a dei professionisti dell’investimento è senz’altro una strada giusta a livello di pianificazione finanziaria personale. Io dico sempre, come costruire la propria casa. Uso la metafora di costruire la vita finanziaria di una persona, di una famiglia è come costruire una casa. Quindi partire dalle fondamenta, che vuol dire costruire costruire delle soluzioni di protezione in caso di eventi catastrofici, dove ci sono strumenti legali come i testamenti, come l’assicurazione vita, come l’assicurazione per la disabilità, l’assicurazione per la malattia; e poi, una volta create queste fondamenta forti, costruire un piano di accumulo. Negli Stati Uniti bisogna risparmiare almeno il 10% di quello che uno guadagna nella propria vita per arrivare, quando uno avrà 60 anni, ad avere accumulato almeno 20 volte il proprio stipendio.

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